Quarto romanzo di Luigi Simari — Collana Punti Cardinali, Edizioni Contrasto
In uscita: estate 2027
Genere: Docu-Noir
Dopo La Geometria delle Coincidenze, La Grammatica Della Persuasione e Il Peso del Vuoto, Luigi Simari torna con un romanzo che sposta lo sguardo dalla provincia industriale del Biellese al cuore finanziario e giudiziario di Milano, senza abbandonare il metodo che ha definito il suo esordio: la letteratura come strumento d'indagine morale su ciò che la giustizia formale non riesce, o non vuole, vedere.
Leonardo e Tommaso Serrano sono gemelli identici, e identiche fino a un certo punto sono le vite che hanno scelto: uno vive di scommesse, debiti e scorciatoie; l'altro restaura pianoforti in una bottega di provincia, custodendo ciò che resta della loro infanzia.
Quando Leonardo si ritrova con un debito di gioco che rischia di costargli le mani, chiede al fratello di scambiarsi i ruoli per sette giorni.
Da quel momento le due identità cominciano a sfumare, trascinando entrambi in un ingranaggio più grande di loro: uno studio legale che da tre generazioni difende "l'indifendibile", un creditore che risponde solo alle proprie regole, un'indagine di polizia che segue connessioni che nessuno vuole ammettere.
Il Duplice Gioco è la storia di quanto in fretta un atto d'amore fraterno possa trasformarsi in una trappola senza uscita.
Come La Geometria delle Coincidenze e Il Peso del Vuoto anche questo romanzo si muove nel territorio che la collana ha fatto suo: la zona grigia in cui il diritto, la finanza e la criminalità si toccano senza che i confini siano mai del tutto visibili.
Se il primo romanzo di Luigi Simari raccontava come un impero economico popolare potesse essere smontato pezzo per pezzo da una macchina giudiziaria inceppata, Il Duplice Gioco ne rovescia la prospettiva: qui non è un'azienda a essere divorata, ma un legame di sangue, mentre attorno si muovono usura, riciclaggio e complicità professionali che il romanzo non giudica in astratto, ma mostra nel loro funzionamento quotidiano.
Come nel suo esordio, Luigi Simari attinge alla propria esperienza professionale nel mondo della consulenza amministrativa, contabile, fiscale, finanziaria e societaria e a dinamiche di cronaca giudiziaria italiana legate all'usura, all'infiltrazione della criminalità organizzata nell'economia del Nord e alla contiguità, spesso taciuta, tra alcuni ambienti forensi e i loro clienti più opachi.
Il Duplice Gioco si ispira a fatti reali, ma data la delicatezza dei temi trattati - usura, sfruttamento, corruzione del sistema giudiziario - la vicenda è stata interamente romanzata e i personaggi resi irriconoscibili rispetto a qualunque riferimento reale: nomi, luoghi, professioni e biografie sono frutto d'invenzione letteraria, costruiti per restituire una dinamica credibile senza esporre o identificare persone, seppur realmente esistite.
Il romanzo conferma il tratto distintivo di Luigi Simari: una scrittura documentata, capace di rendere comprensibili al lettore comune meccanismi finanziari e giudiziari complessi, mettendo sempre al centro non l'intreccio in sé, ma il prezzo umano che quei meccanismi impongono a chi vi resta invischiato.